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Dallo Statere all’Euro
Dal 23 al 28 novembre 2001, con il patrocinio della Regione Autonoma Valle d’Aosta e la collaborazione del Centro Numismatico Valdostano, si è svolto presso il salone delle manifestazioni del Palazzo regionale, un convegno sul tema “Dallo Statere all’Euro”. In concomitanza con quest’evento sono state esposte 60 monete scelte tra quelle appartenenti ai Soci ed al Centro Numismatico Valdostano. La dimensione contenuta della mostra temporanea ha dato maggiore risalto ad alcune monete coniate ad Aosta nel XVI secolo, in omaggio alla nostra città e come testimonianza tangibile dell’importanza già acquisita in quell’epoca, sottolineata appunto, dal diritto di coniare moneta propria. Si potevano ammirare inoltre, esemplari significativi, come il pezzo da 1 Europa del 1928 emesso dal Progetto degli Stati Federali Europei; chiara manifestazione della volontà di costituire - già allora - una federazione di stati europei con una moneta unica. Un primo tentativo di un’Europa unita, anche dal punto di vista monetario, aveva preso forma già nel 1865, con l’istituzione dell’Unione Monetaria Latina, che viene qui rappresentata da alcuni nominali d’oro e d’argento di nazioni diverse. Per le epoche più antiche, la moneta universale era principalmente rappresentata dallo Statere greco di Corinto, dal Denario romano d’argento, passando per il Medioevo con lo Zecchino di Venezia, il Fiorino di Firenze e il Genovino di Genova, monete che godevano di grande credibilità nei mercati internazionali per il loro alto contenuto di fino. L’epoca moderna era rappresentata dal Dollaro americano con i suoi multipli e sottomultipli e dal riconio italiano per l’Eritrea del Tallero di Maria Teresa. Infine, per la curiosità dei più giovani, sono state esposte alcune monete antiche italiane e per il loro pregio artistico, alcuni pezzi classici di un certo rilievo, come un Tetradramma di Siracusa coniato attorno al 480 a.C., esemplari eterogenei italiani prodotti dalla Zecca di Roma ed una certa selezione di stranieri, per illustrare il circolante nei vari paesi nel corso dei secoli ed esemplari particolari, come la moneta da 30 dollari australiani del peso di 1 kg d’argento puro, affiancata dal minuscolo argenteo chuckram indiano, del diametro di 5,5 mm e del peso di 0,20 gr. L’esposizione ha avuto un notevole successo, attirando l’attenzione di quanti hanno partecipato al convegno e dei numerosi visitatori. In modo particolare, i giovani studenti invitati al convegno hanno mostrato interesse ed apprezzato l’accostamento tra l’ingrandimento fotografico e la descrizione sintetica storico-geografica d’ogni moneta esposta. |