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dal Bollettino n. 0 della Soprintendenza per i Beni Culturali - 2002/2003
Di Claudio Gallo Nel mese di giugno dell'anno 2002, durante un saggio di scavo archeologico nelle cantine dell’edificio al numero 10 di via De Tillier ad Aosta, sono state rinvenute, a circa mezzo metro sotto il piano cantine, sette monete: cinque romane imperiali, una sabauda e una completamente illeggibile. La sabauda è una moneta da 20 soldi, molto comune, coniata da Vittorio Amedeo III nel 1796, ha un peso di 5,272 g e un diametro di 26 mm (Sim. 12/3, CNI 143). La seconda è un asse romano imperiale probabilmente di Domiziano (81-96 d.C.); il rovescio è illeggibile, pesa 5,182 g e ha un diametro di 26 mm. La terza è completamente illeggibile e mancante anche di un frammento; si presume sia di epoca medievale, pesa 1,762 g e ha un diametro di 22 mm. La quarta è un sesterzio romano forse dell'imperatore Adriano (117-138 d.C.), da quanto risulta esaminando attentamente il ritratto sul dritto della moneta, mentre quel poco che si riesce a vedere sul rovescio non aiuta a classificarla con precisione; pesa 20,763 g e ha un diametro di 30 mm. Le ultime tre sono invece dei sesterzi romani imperiali, in buono stato di conservazione, e permettono una descrizione completa che si riporta qui di seguito:
Quinta moneta
LUCIO VERO (161-169 d.C.)
Sesta moneta
GIULIA DOMNA (187-217 d.C.)
Settima moneta
AQUILIA SEVERA (220-222 d.C.) |