Monete moderne

 

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dall’Annuario Numismatico Rinaldi - 1947

 Monete moderne

 Di Giovanni Calchera

          

         Fra gli appassionati di numismatica che io conosco, pochi si interessano alle monete moderne. I più preferiscono il periodo medievale, ricco di dovizia d’arte e di finezze, altri appesantiscono le loro collezioni di grandi bronzi e medaglioni, perdendosi nel dedalo degli Imperatori e dei Consoli e tutta la storia antica offre loro un campo meraviglioso di cui centinaia di grossi volumi e migliaia di pubblicazioni invitano a studi ed a ricerche.

          Le difficoltà che si incontrano in queste collezioni sono note a tutti.

          Quanti pezzi di valore sono sparsi in tutto il mondo, in mano di collezionisti principianti, raccoglitori inesperti, impossibilitati di continuare la loro raccolta per incompetenza o per insufficienza di mezzi.

         Molto più opportuno sarebbe che ognuno contenesse la sua raccolta nei limiti della propria competenza e delle proprie possibilità finanziarie.

         Riduciamo pure il numero di collezionisti di monete antiche e faciliteremo così la formazione di più ricche raccolte.

        Anch’io colleziono monete, monete moderne e con queste monete io seguo tutta la storia che è vicina a noi, l’arte che noi conosciamo. Nomi, date e vicende che si conoscono, eventi che abbiamo vissuto e che ricordiamo.

         Le monete moderne incutono meno soggezione, ispirano confidenza in chi le avvicina e ci parlano un linguaggio conosciuto.

         La ricerca di monete in un campo così più ristretto, evidentemente è più facile, ma non meno interessante e la quasi contemporaneità, se non dà alle monete la patina del tempo, nulla toglie alla bellezza ed alla varietà dei conii, al loro valore artistico e del resto anche nel campo delle monete moderne non mancano le rarità.

         Per la bellezza delle incisioni basti ricordare la testa della Regina Vittoria nella serie delle monete emesse nel 1848, la figura di S. Giorgio sulla sterlina, pregiate opere del Pistrucci, mente vicino a noi tutti ricordiamo l’Italia agricola del Bistolfi e le monete della città del Vaticano, in particolare quelle della Sede Vacante (1939) incise dal Prof. Giampaoli, veri capolavori. Sarebbe però troppo lungo elencare le bellezze di monete che molti non curano e non cercano in quanto è uso dire che le monete moderne “non interessano”.

         La moneta moderna interessa invece sotto molteplici aspetti, ma purtroppo molti badano più al valore commerciale di una moneta, al suo prezzo di catalogo che alla sua bellezza ed al suo valore storico che forse oggi non è ancora apprezzato.

Solo l’appassionato raccoglitore può trovare molte soddisfazioni nel campo che ci interessa, anche se questo è molto vicino a noi.

         Non altrimenti scriveva Francesco Gnecchi a prefazione delle sue pubblicazioni.

La zecca italiana, negli anni che precedettero la guerra ha coniato delle belle monete, sotto tutti gli aspetti. È anche interessante l’esame delle varie leghe impiegate nei vari periodi dagli stati del continente.

         Il metallo impiegato dalla zecca di Roma, in sostituzione del nichel, l’Acmonital – acciaio monetario italiano – al Cr-Ni rispose perfettamente a tutti i requisiti richiesti e non è improbabile l’impiego da parte di altre zecche europee.

         Per la classifica delle monete moderne degli stati europei, non credo esistano pubblicazioni complete, mentre per quelle italiane molto è stato fatto dai Dotti e dal Rolla sino alle emissioni del 1927.

- Le monete decimali coniate in Italia – Torino 1927 – Ora che la guerra è terminata e si possono riprendere le comunicazioni con l’estero, sarà interessante conoscere se qualcosa è stato fatto.

         Io, personalmente, ho preferito limitare la mia collezione a quelle monete emesse in Europa dal 1840-60 a tutt’oggi, riferendomi, per ogni stato, all’avvenimento storico, politico od economico più interessante di tale periodo, includendo le monete emesse per le colonie e per i possedimenti d’oltre mare, arrivando così sino alle monete di recente emissione, delle quali evidentemente è più facile aver conoscenza.

          Dopo quanto esposto mi auguro che altri seguano il mio esempio, e se vi è qualcuno fra gli appassionati di numismatica che si accinge a coordinare tutti gli elementi necessari alla classifica delle monete moderne di tutti gli stati Europei, sarò lieto di poter collaborare, mettendo a sua disposizione quanto ho potuto raccogliere in anni di indagini e ricerche.

          Poiché è mio intendimento riunire il maggior quantitativo di materiale possibile per lo studio delle monete moderne, sarò grato a quanti vorranno aiutarmi nel mio scopo, con informazioni e offerte relative alle monete ed al periodo che mi interessa.

(Tale eredità è stata colta oggi dal figlio Ettore, attuale presidente del Centro Numismatico Valdostano)

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